Gestione, raccolta, selezione e recupero di rifiuti da raccolta differenziata
CHI SIAMO

Il rifiuto di oggi è la risorsa di domani.


Eco-ricicli recupera, raccoglie, trasporta, commercia: vetro, plastiche, carta, metalli, legno. Ottimizzazione dei processi di raccolta, selezione e valorizzazione dei rifiuti, rispetto e tutela dell’ambiente, attenzione alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, impegno e ricerca per l’innovazione.

Eco-ricicli Veritas è una società controllata da Veritas S.p.A. con sede a Fusina.
È un punto di riferimento del Nord Italia per gestire, selezionare e riciclare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata.
È specializzata nella gestione e nel trattamento di frazioni secche riciclabili, quali vetro, plastica, carta, metalli, legno.
Gestisce in partnership internazionale (ECOPATÈ srl) un impianto di recupero rottame di vetro altamente tecnologico in provincia di Venezia.
Impiega oltre 120 addetti.
Riceve i rifiuti provenienti da sei province del Veneto (VE, PD, TV, BL, VI e RO) e da territori del Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Gestisce rottame di vetro da tutta Italia
Serve circa 1.600mila abitanti residenti e 25milioni equivalenti da flusso turistico.
A Fusina viene selezionato il 40% del multi materiale pesante (vetro-plastica-metalli) proveniente da raccolta differenziata nella Regione Veneto.
17 mezzi per servizi di raccolta e trasporto (walking floor, scarrabili, autotreni, rimorchi)
Svolge attività lavaggio dei contenitori stradali, gestione operativa diretta in ambito veneziano e attività di raccolta rifiuti speciali e trasporto a scala provinciale

IL FUTURO È ALLE PORTE
A Fusina, nelle terre abbandonate dalla vecchia industrializzazione, s’insedia una nuova industria verde, senza consumare nuovo suolo ottimizzando anche le infrastrutture già presenti.
Gli obiettivi sono la riduzione dei trasporti e la concentrazione di tutti i passaggi in un’unica sede con risparmio di tempo, risorse e ambiente.

Recupero e riciclo dei rifiuti

ECO-RICICLI VERITAS fornisce servizi per la raccolta, la selezione e lo stoccaggio di rifiuti differenziati, in particolare VPL e carta.


Lo stabilimento si sviluppa su una superficie di circa 16900 m2, è costituito da edifici di recente costruzione (anni 2007 e 2008) e si articola in due capannoni, un piazzale e l’area direzionale e dei servizi.


Nell’area scoperta avviene lo stoccaggio dei rifiuti, i cui cumuli sono suddivisi in base ai vari materiali e alla loro destinazione; nei capannoni, invece, si svolge il processo di  selezione e separazione del materiale.


L’attività di recupero e riciclo dei rifiuti che ha luogo a Fusina può essere sintetizzata come segue: in primo luogo il materiale deve superare la fase di accettazione, che consiste in pesatura, verifica della documentazione e delle autorizzazioni e verifica qualitativa di conformità del materiale; successivamente avviene la separazione delle diverse componenti (vetro, plastica, lattine); infine i materiali selezionati vengono stoccati, per poi essere inviati agli impianti di destinazione.


L’attività di selezione del VPL si articola su due linee. Ciascuna di queste linee opera come segue:



  • il materiale accettato e stoccato viene portato all’alimentatore in testa alla linea che trasporta il materiale alle diverse macchine disposte sulla linea;

  • i vari macchinari provvedono alla separazione automatica delle diverse frazioni costituenti il materiale in ingresso e all’asportazione degli scarti;

  • alcuni addetti operano una selezione manuale del materiale in transito per separare le parti estranee non estratte automaticamente;

  • i materiali separati in uscita dalle linee vengono inviati alle rispettive aree di stoccaggio, per poi essere ripresi ed avviati presso gli impianti di raffinazione e/o recupero.


Per rispettare i limiti previsti in materia di emissioni in atmosfera, le linee sono provviste di impianti di aspirazione aria e trattamento su filtro a maniche; i pochi scarti  dal processo di recupero materia , vengono conferiti e trattati per essere resi idonei ai cicli di recupero energia.

La seconda zona industriale di Porto Marghera – cenni storici e ambientali

Della costruzione della seconda zona industriale si iniziò a parlare già ad inizio anni ’50, quando buona parte delle forze industriali e sociali percepirono la necessità di espandere il polo industriale di Porto Marghera, sia per sopperire alla carenza di spazio per l’espansione degli impianti che iniziava a preoccupare i ceti industriali, sia per incrementare le prospettive occupazionali della popolazione, messe in forse dalle ristrutturazioni in atto negli stabilimenti della prima zona industriale. L’edificazione della seconda zona rimase, però, in stallo sino al 1958, quando avviene la costruzione del “Consorzio per lo sviluppo e l’ampliamento di Porto Marghera”, in cui entrano buona parte delle aziende presenti nella prima zona industriale, enti pubblici, Provveditorato al Porto.


Agli inizi degli anni ’60 si intraprese, quindi, l’opera di bonifica ed interramento dell’area destinata alla II°a zona, per la quale si usarono materiali di varia origine, risulte edili, materiali di provenienza industriale, sottoprodotti delle varie lavorazioni presenti nella prima zona industriale e sedimenti dall’escavo dei canali.

L’area “43ha”

L’area di circa 430.000 m₂, detta appunto dei “43Ha” di proprietà del Comune di Venezia dal 1991, entro cui è ricompresa la così detta area dei 10ha, al cui interno sono ubicate le aree in concessione ad ECO-RICICLI Veritas srl, su cui, su una prima concessione sono già stati insediati gli impianti di trattamento rifiuti urbani e speciali, unitamente ad una porzione ad uso uffici, ha subito a partire dal 1960 diversi cambi di proprietà: Sicedison (1960), Consorzio obbligatorio per il nuovo ampliamento del porto e della zona industriale di Venezia – Marghera (1963), ed infine Comune di Venezia (1991).


L’area è stata colmata in due fasi successive: una negli anni ’20 ed una successiva negli anni ’50 e ’60. In ambo queste fasi il materiale di imbonimento risulta essere stato per lo più di provenienza industriale. L’area, infatti, è stata utilizzata, in particolare negli anni ’50 - ’60, durante la fase di realizzazione della seconda zona industriale, come discarica di rifiuti industriali. Il Comune di Venezia ha effettuato nel 1995 un’indagine ambientale i cui risultati hanno evidenziato nel primo strato di terreno la presenza di nerofumo, con bassa presenza di metalli pesanti e un’elevata concentrazione di IPA; nello strato più profondo del terreno fanghi di bauxite con bassa presenza di IPA e maggiore concentrazione di metalli pesanti. In particolare la sub porzione dei “10ha” in cui sono situati gli attuali impianti di ECO-RICICLI Veritas srl e in cui si insedierà quello in progetto è stata oggetto di un intervento di messa in sicurezza permanente, al fine di isolare dalla circolazione idrica superficiale e sotterranea i terreni contaminati. Un’area destinata all’abbandono ritrova centralità con i progetti di ECO-RICICLI Veritas.

Gli Impianti

Soluzioni tecnologiche innovative che si integrano con la professionalità e la competenza del personale. Questa è la caratteristica comune dei due impianti di ECO-RICICLI VERITAS, quello di Fusina (Venezia), che si occupa della selezione dei rifiuti VPL (Vetro Plastica Lattine) e quello di Musile di Piave (Venezia), gestito dalla controllata Ecopiave, dove il vetro viene raccolto e trasformato in “pronto forno” (VPF) da inviare alle vetrerie convenzionate, dove ridiventa vetro utilizzabile in tutte le sue forme e, nel caso specifico, bottiglie per uso alimentare. In entrambi i processi, infatti, è prevista una serie di passaggi successivi in cui il lavoro congiunto di personale specializzato e di sistemi automatici provvede a separare i materiali in modo efficiente e veloce. L’impianto è costituito da varie linee dedicate alla selezione del multi materiale e alla raffinazione dei prodotti di separazione. Le linee multi materiale sono costituite da ciclo di selezione di tipo misto meccanica-manuale in cui sono presenti cabine con postazioni di cernita manuale ed apparecchiature per la separazione meccanica, secondo varie tecnologie. La finalità della linea è di ottenere in uscita un rifiuto a matrice vetrosa semilavorato, cioè da avviare ad impianti di affinamento finale (come quello di Musile) per l’ottenimento di vetro pronto forno da cedere ai recuperatori finali e rifiuti semilavorati di plastica e metalli per le rispettive filiere. Gli operatori sono deputati ad eliminare dal flusso, soprattutto i materiali impropri e di scarto. Si impiegano tecnologie tramite vibrazione, separazione elettromagnetica e a correnti parassite, aspirazioni, vagliature granulometriche per separare per tipologie merceologica i varia materiali da riciclo. I vari materiali per classi merceologiche omogenee sono poi avviati alle linee di raffinazione, per eliminazione di impurità e ottimizzazione dei recuperi, ogni linea è specifica per materiale (vetro, metalli, inerti, scarti) e si avvale di varie tecnologie. Questo garantisce di poter avviare a recupero anche materiali provenienti da raccolte differenziate anche di bassa qualità, minimizzando il ricorso a discarica e ottimizzando i cicli di recupero, il mix tecnologico gestionale di ERV permette anche di garantire una importante capacità di trattamento per far fronte agli incrementi di raccolta differenziata e stagionali. Garantendo sempre capacità di ricezione e quindi di servizio al territorio e la produzione di rottami semilavorati di buona qualità per diverse filiere merceologiche di recupero, favorendo quindi i cicli industriali di recupero e di trasporto.

Impianto di Musile di Piave (Ecopatè)

A Musile di Piave si provvede alla selezione e al trattamento di rottame di vetro derivato dalla raccolta differenziata (compreso quello proveniente dall'impianto Eco-Ricicli Veritas di Fusina) al fine di produrre “vetro pronto forno” (VPF), da inviare alle vetrerie per essere lavorato. Il vetro “grezzo” (che proviene principalmente dalle Province di Venezia, Padova e Treviso) viene analizzato in più fasi da sistemi tecnologici e personale specializzato, per eliminare materiali come metalli ferrosi e non, sovvalli (scarti non recuperabili), plastica, residui organici, granella (vetro di piccola pezzatura) e materiale inerte KSP (ceramica, sassi e pietre). Il VPF, infatti, deve avere caratteristiche qualitative e di purezza molto elevate, dato che le vetrerie, per poter effettuare il riutilizzo, hanno standard molto più restrittivi di quelli previsti dalle norme di settore.  

Autorizzazioni e certificazioni

Per operare nel settore della selezione e della valorizzazione dei materiali conferiti nella raccolta differenziata, ECO-RICICLI VERITAS S.r.l. (prima denominata Vetrital Servizi) ha ottenuto specifiche autorizzazioni da parte delle autorità competenti, la Provincia di Venezia e l'Albo Nazionale Gestori Ambientali. Questa documentazione è consultabile dagli utenti in questa sezione del sito. Per quanto riguarda le certificazioni, il Sistema di Gestione della società Eco-ricicli Veritas Srl è attualmente certificato dall’organismo di certificazione Bureau Veritas Italia S.p.a. secondo i requisiti delle seguenti norme:

» UNI EN ISO 14001: 2004, in relazione a:
Gestione dell’impianto per il recupero di rifiuti non pericolosi, urbani e assimilati, mediante selezione, cernita meccanica e manuale; Attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione; Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

» UNI EN ISO 9001: 2008, in relazione a:
Gestione dell’impianto per il recupero di rifiuti non pericolosi, urbani e assimilati, mediante selezione, cernita meccanica e manuale; Attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione; Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

» Regolamento (UE) n. 333/2011 del Consiglio del 31/03/2011 recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, in relazione alle seguenti tipologie: rottami di ferro, acciaio e alluminio.


» Regolamento (UE) n. 1179/2012 del Consiglio del 10/12/2012 recante i criteri che determinano quando i rottami di vetro cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, in relazione alla seguente tipologia: rottami di vetro.


AUTORIZZAZIONI
Iscrizione ECO-RICICLI all'Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 06701 del 17/07/2007 (Cat. 1-A, 4-C e 8-A) e ss.mm.ii.

Autorizzazione Prot. N. 17931/2015 del 27/02/2015

Iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi per il Comitato Provinciale nella provincia di Venezia, al n° VE2257273T, posizione meccanografica d’archivio E0HB3Z.

Documentazione di sicurezza

In considerazione delle attività presso gli impianti ed in ottemperanza a quanto previsto in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, è disponibile nell'area download di seguito la documentazione di sicurezza.