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Nel 2015 Marghera capitale del vetro riciclato

Da una joint-venture tra Veritas e Paté Green Solution nasce un leader del recupero di bottiglie e cocci a livello internazionale

Anche se non sarà attraverso l’arte di Murano, Venezia tornerà presto ad essere una vera capitale del vetro. Lo sarà con Marghera, nel cui ecodistretto a inizio 2015 aprirà uno dei più grandi impianti d’Europa per il riciclo del vetro, con una capacità di lavorazione di 250mila tonnellate l’anno.
Sarà attraverso Ecopaté, una società mista italo francese formata da Eco ricicli Veritas e Paté Green Solution (gruppo Sibelco), che vanta una conoscenza e una tecnologia invidiabili nel trattamento dei rottami di vetro. Per presentare l’operazione è stato organizzato un convegno, dove sono intervenuti tra gli altri il sindaco Giorgio Orsoni, gli assessori all’Ambiente e al Piano strategico Gianfranco Bettin e Pierfrancesco Ghetti, l’amministratore delegato di Veritas Andrea Razzini, Corrado Balcani, amministratore di Sibelco Italia e David Paté, amministratore di Ecopaté.
Anzi, a dire il vero, l’iniziativa è già partita con la trasformazione dell’impianto di Musile, mentre entro pochi mesi partirà anche la realizzazione dell’impianto di Marghera, che consentirà di risparmiare energia grazie alle tecniche innovative adottate.
«È un progetto di grande rilievo – ha sottolineato Ghetti – che dimostra come Venezia sia una "smart city" ecosostenibile e moderna, capace di mettere in campo le migliori tecnologie di recupero delle materie prime, per realizzare prodotti che vengono rimessi sul mercato».
In questo contesto si inserisce la crescita dell’Ecodistretto, polo di eccellenza "verde" situato nel cuore della vecchia zona industriale, il quale metterà insieme tutte le aziende e le lavorazioni disperse sul territorio che si occupano di recupero e riciclaggio di materiali. Tra le altre cose, trova posto il polo integrato per la gestione dei rifiuti, il più grande impianto in Italia per la produzione di cdr, il combustibile che alimenta la vicina centrale termoelettrica dell’Enel. Veritas ritiene che con questa concentrazione sarà possibile togliere dalle strade 100mila camion l’anno.

Michele Fullin
Il Gazzettino